Il mercato di Venezia: erbaria e pescheria

L’Erbaria di Venezia e la vicina Pescheria sono le due aree del mercato cittadino in cui ancora oggi si respira una bellissima atmosfera popolare. In arcobaleno di colori dei prodotti stagionali, nel mercato di Rialto il profumo delle erbe e della frutta si mescolano con quello del pescato fresco, mentre gli artigiani locali espongono con orgoglio i loro tesori. 

Erbaria Venezia
Erbaria Venezia e Edificio della Pescheria – Foto di Frank Müller

La Pescheria e l’Erberia di Venezia non sono solo un semplice mercato, ma un luogo di incontro e di condivisione, di racconti tramandati di generazione in generazione con una spiccata passione per la genuinità. All’interno di questa guida esploreremo quindi assieme il più antico mercato di Venezia dove si trovano frutta e verdura e pesce fresco.

Ci troviamo a pochi passi dal popolare Ponte di Rialto in una delle zone più caratteristiche e popolari della città, piena di bacari e osterie, dove ogni giorno i veneziani acquistano prodotti freschi molti provenienti dalle isole vicine della laguna o spezie di tutto il mondo, in un’atmosfera vibrante e coinvolgente.

Pescheria e Erberia Venezia: una storia lunga mille anni

Il mercato di Rialto racchiude gran parte della storia della città, un luogo dove il passato si unisce al presente con un legame indissolubile. Basti pensare che nel Medioevo, il Mercato di Venezia era una tappa cruciale per i pellegrini che viaggiavano verso la Terra Santa. Qui acquistavano anche oggetti sacri e offerte da portare con sé.

La zona, già duecento anni prima dell’anno mille, era un nodo fondamentale per tutti gli scambi commerciali, visto che era l’attracco perfetto per le grandi navi cariche di merci. Le campane della vicina Chiesa di San Giacomo (consacrata già nel V secolo d.C.) annunciavano quotidianamente l’apertura e la chiusura.

Le aree storiche del grande mercato di Venezia

Già anticamente il Mercato di Rialto era organizzato in diverse aree a seconda delle merci vendute. Oltre a quelle attuali, c’erano anche la Beccheria, la Casaria e la Naranzeria. Quest’ultima era un’area adibita a deposito dove venivano conservati gli agrumi e qui ancora oggi sorge un piccolo bar ristorante che ha mantenuto il nome.

La Beccheria invece era il luogo dove venivano vendute e macellate le carne bovine e ovine. Il mestiere del Becher era anticamente una figura molto ambita con una sua scuola, istituita nel 1200 e addirittura una corporazione, fondata nel XV secolo.

Come suggerisce anche il nome, infine, la Casaria era lo spazio dedicato ai casàri, che vendevano latticini e formaggi, ma anche il grasso di maiale.

Nei vari secoli il mercato di Rialto ha ospitato anche delle aree specifiche dedicate alla compravendita delle spezie e dei tessuti esotici (Ruga degli Spezieri) e quella dedicata ai gioielli (Ruga degli Oresi). Nelle immediate vicinanze, inoltre, c’erano tantissime attività artigianali: cappellai, calzolai, sarti, … Insomma il mercato di Rialto era il cuore pulsante della Repubblica Serenissima.

L’attuale organizzazione degli spazi è frutto di un lavoro di recupero effettuato nel XVI secolo a seguito di un grande incendio che distrusse buona parte di quell’area di Rialto.

Erbaria Venezia, il mercato di frutta e verdura

Nonostante qui si trovino verdure e frutti freschi, quest’area del mercato di Rialto si trova in Campo della Pescaria, proprio a ridosso del Canal Grande e nei pressi della fermata del vaporetto, in un susseguirsi di banchi una volta mobili e coperte da tendoni e oggi invece con carattere fisso. Certo, in una città così piena di turisti, non manca qualcosa di “finto” e turistico, ma con un po’ di attenzione ci si può facilmente rendere conto che alcune bancarelle nascondono un segreto fatto di stagionalità e tipicità dei prodotti.

Qui è possibile trovare il carciofo violetto dell’Isola di Sant’Erasmo, una specialità che puoi trovare solo qui in laguna, pomodori, zucche e vegetali coltivati da piccoli agricoltori della zona.

Pescheria Venezia, il mercato ittico

Attirati dall’odore del pesce fresco e dal vocio dei venditori e degli acquirenti, ci spostiamo ora verso un loggiato architettonicamente molto interessante. È all’interno di questa struttura che si svolge quotidianamente il mercato ittico di Venezia. Nonostante questo porticato possa sembrare antico, si tratta di una struttura relativamente giovane. Il progetto è datato 1907 – dell’architetto Domenico Rupolo e del pittore Cesare Laurenti e va a sostituire la precedente tettoia in ferro realizzata nel 1883.

Mercato di Rialto
L’edificio della Pescheria Venezia – foto di Dietmar Schwanitz

Curiosità che sono in pochi a sapere

Ogni dettaglio di questa Loggia è un piccolo capolavoro. Se guardate attentamente i capitelli, le parti superiori delle colonne, noterete qualcosa di sorprendente. Ogni capitello è scolpito a mano, e ognuno rappresenta qualcosa legato al mare e alla pesca. Ci sono pesci, capesante, granchi e molto altro. Riescono persino a catturare l’essenza delle imbarcazioni con le loro ceste per il pescato fresco. Uno dei capitelli centrali, quello rivolto al Canal Grande, risale addirittura al 1905. Mostra quattro teste che potrebbero essere di pescatori o forse nascondono i volti dei due artisti stessi.

Mercato del pesce Venezia
I portici della Pescheria dopo le pulizie – Foto di Bernard Blanc

E c’è un altro elemento che cattura l’attenzione: una statua di bronzo del “Pescatore”. Quest’opera d’arte è stata realizzata da Cesare Laurenti ed è dedicata a San Pietro, il pescatore per eccellenza nella cultura cristiana.

Ma questa Loggia non è solo un pezzo di architettura. È un luogo dove la storia di Venezia si mescola con l’odore del mare e i colori vivaci del pesce appena pescato. È un luogo dove tradizione e modernità si incontrano in un abbraccio caloroso. E mentre passeggi tra le bancarelle piene di tesori del mare, ricordatevi che ogni dettaglio racconta una storia che va oltre il tempo.

Orari di apertura

Il mercato di Venezia è aperto tutti i giorni (tranne la Domenica) dalle 07.00 alle 15.30 e ovviamente l’ingresso è gratuito.

Dove si trova

Cosa vedere nei dintorni

Accanto Campo della Peschiera, l’abbiamo già nominata, si trova Campo San Giacomo, o come veniva chiamato Campo San Giacometto, con l’antichissima omonima chiesa. Era qui che anticamente si svolgeva il mercato cittadino ed era il centro vitale del commercio.

In questa zona del sestiere di San Polo troverai tantissime attività artigianali, negozi, mercerie e bacari. In queste ultime i veneziani sono soliti fermarsi a bere uno spritz o un’ombra di vino (più tradizionale dello spritz) e gustare i tipici cicchetti, che possono essere un’idea veloce per un pranzo in modalità street food.

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