Labirinto Borges di Venezia, il giardino ispirato ad un libro

Sull’incantevole Isola di San Giorgio, ecco il Labirinto Borges di Venezia, un tributo al celebre scrittore Jorge Luis Borges, ideato nel 2011 dalla Fondazione Giorgio Cini. Progettato con geniale maestria dall’architetto inglese Randoll Coate, questo labirinto si ispira al famoso racconto “Il giardino dei sentieri che si biforcano” di Borges. Con oltre 3200 piante di bosso, il Labirinto Borges trasforma le opere dell’autore argentino in un’esperienza di esplorazione unica.

Labirinto Borges Venezia
Biglietto di ingresso al Labirinto Borges + Audioguida
Inclusa la Biblioteca “Nuova Manica Lunga” – Durata 1 ora

15,00 € a persona

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Che cos’è il Labirinto Borges di Venezia?

Si tratta di un labirinto lungo circa 1 chilometro con una chiara ispirazione alla letteratura del ‘900. Non si tratta del classico percorso in cui perdersi, il Labirinto Borges è un viaggio verso la bellezza. Nel percorso troviamo numerosi simboli che richiamano al libro dell’autore argentino: il bastone, che simboleggia l’idea di guida del cammino, le clessidre che simboleggiano il tempo, il punto di domanda, una tigre, il nome stesso dell’autore e le iniziali di sua moglie – Maria Kodama – disposte in modo da formare la parola “Borges”.

Tanti piccoli indizi e simboli che ci portano verso un tema ricorrente della narrativa di Borges: la riflessione, il tempo, il mistero, la percezione della realtà. Ecco che il Labirinto di Borges offre ai visitatori una vera e propria esperienza in un contesto paesaggistico unico che si fonde in modo molto suggestivo con la sua narrativa.

Informazioni generali sul Labirinto Borges

Il Labirinto Borges è un’omaggio affettuoso a uno dei più grandi scrittori del Novecento, Jorge Luis Borges, e in particolare al suo celebre racconto “Il giardino dei sentieri che si biforcano”. Quest’opera verde sull’Isola di San Giorgio è stata realizzata nel 2011 su progetto dell’architetto inglese Randoll Coate e ha visto la luce grazie al desiderio della vedova dello scrittore argentino, Maria Kodama.

Labirinto Borges a Venezia
Labirinto di Borges – Foto di Joe Shlabotnik

Fino ad oggi, il Labirinto poteva essere ammirato solo dall’alto, dal terrazzo del Centro Branca, dove si poteva godere di una vista mozzafiato. Questo luogo incantato è costituito da oltre 3200 piante di bosso, tutte alte novanta centimetri, che abilmente formano una serie di simboli legati alle opere di Borges.

Curiosità

Consigliamo di prendere l’audioguida all’ingresso per una particolarità. “Walking The Labyrinth”: questa composizione in quattro movimenti, che fa parte delle audio guide multilingue per i visitatori del Labirinto, amplifica l’incanto dei sentieri. Il brano presenta l’Orchestra del Teatro La Fenice, insieme al magico suono del bandoneón, interpretato con maestria da Ninon Valder, bandoneonista francese, che regala un affascinante viaggio attraverso i ritmi e la poesia argentina, pervaso da delicatezza, gioia e sensibilità. Una suite di 15 minuti dei compositori Antonio Fresa e Paolo Iafelice che accompagna il visitatore nella sua passeggiata tra i bossi del percorso, che amplifica il fascino mistico del Labirinto Borges e che consigliamo di provare.

Da vedere nei dintorni

Fondazione Giorgio Cini – Un luogo d’incontro, in una cornice storica e paesaggistica straordinaria, per tutti gli appassionati di arte: fotografia, pittura, scultura e arti figurative dei più grandi artisti internazionali.

Basilica di San Giorgio Maggiore – un vero e proprio monumento diventato un’icona di Venezia. È tra i capolavori architettonici più fotografati al mondo e al suo interno cela numerosi capolavori d’arte da scoprire.

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