The colorful houses in Burano- Venice

The colorful houses of Burano: a guide to sights and curiosities

The colorful houses of Burano form a vibrant rainbow reflected in the canals. A sequence of bright façades, a picturesque atmosphere, and a warm welcome that instantly makes you feel at home.

Le case colorate di Burano sono il benvenuto più tenero che Venezia possa regalarti: un filare di facciate rosa, giallo, turchese e rosso che si specchiano nei canali e ti fanno rallentare senza accorgertene. Appena scendi dal vaporetto, l’isola sembra un piccolo teatro all’aperto: balconi fioriti, panni stesi al vento, porte socchiuse da cui arriva l’odore di biscotti e vernice fresca. La leggenda dice che i pescatori le dipingessero così per ritrovarle nella nebbia; oggi quell’arcobaleno è diventato l’anima del borgo.

Passeggiare qui è semplice e dolcissimo: da Piazza Galuppi ai Tre Ponti trovi le file più fotogeniche, tra botteghe e osterie. Ricorda però che non è un set, ma un quartiere vissuto: saluta, passa piano, fotografa con discrezione. Che tu venga per un’ora o per un pomeriggio, l’isola di Burano ti resterà addosso come un colore in più nella tua tavolozza di viaggio.

Perché a Burano le case sono così colorate?

Qual è la storia delle casette colorate? Per quale ragione si usano dei colori così belli e allo stesso tempo forti? La spiegazione più romantica viene dal mare: i pescatori, rientrando tra nebbia e banchi di foschia, dipingevano la propria casa con tinte accese per riconoscerla da lontano. Quel gesto pratico, nato per non sbagliare porta al calar del giorno, è diventato tradizione.

Case colorate Burano
Foto di Guowen Wang

C’è poi una ragione più pratica: a Burano si è sempre imbiancato spesso, per proteggere i muri dalla salsedine. Mano dopo mano, la calce si è fatta colore, e il colore identità: un blu per una famiglia, un rosso per una bottega, un giallo per una corte. Tutte le varianti cromatiche hanno con il tempo disegnato l’identità della popolazione locale.

La tutela del colori delle casette, oggi

L’unicità delle case colorate di Burano è oggi tutelata da normative municipali che garantiscono che i colori e i materiali utilizzati rispettino le tradizioni storiche, preservando così l’identità visiva dell’isola: i colori non si scelgono a caso ma secondo indicazioni del Comune, che assegna una palette armonizzata per ciascuna zona. Se un proprietario vuole ridipingere, chiede l’autorizzazione e riceve le tonalità ammesse per quel fronte: è così che l’arcobaleno resta bello senza diventare caos.

C’è infine un motivo estetico molto semplice per cui Burano è l’isola colorata: la luce della laguna. Il bianco dell’acqua, il cielo chiaro, il legno delle barche… i colori saturi “reggono” il controluce e si specchiano nei rii come in un quadro. È il motivo per cui d’estate e nelle ore dorate Burano sembra brillare: le case colorate di Burano non sono solo fotografia, sono paesaggio.

Dove vedere le case più fotogeniche

Scendi al pontile Burano (linea 12) e lasciati portare dal rumore dei passi verso Piazza Baldassare Galuppi: qui troverai botteghe, panni stesi e facciate che vivacizzano il borgo di pescatori da una riva all’altra. Infilati poi nel silenzio di Via Al Gottolo: dietro l’angolo appare la Casa di Bepi Suà, un piccolo edificio che sembra appena uscito da una scatola di pastelli. Di questo piccolo capolavoro artistico ne parleremo a brevissimo.

Foto di Angel Tsonev

Ritorna all’acqua e raggiungi i Tre Ponti: dal legno del parapetto il canale si apre come un ventaglio, e qui potrai ammirare barche ormeggiate e le caratteristiche case colorate di Burano a specchio: uno dei punti più “instagrammabili”. Prosegui senza fretta lungo Fondamenta della Giudecca: porte sull’acqua, cornici dipinte, odore di vernice fresca e di biscotti al burro. Bonus: nelle ore dorate, nel pomeriggio, tutto si ammorbidisce; resta sempre discreto—qui le finestre sono vite, non scenografie.

La casa più colorata di Burano: Casa di Bepi

Casa di Bepi (o “Bepi Suà”) è la facciata più celebre di Burano: un mosaico di riquadri e triangoli dipinti a mano in colori vivacissimi. Dietro quel patchwork c’è Giuseppe Toselli, venditore ambulante di caramelle e grande appassionato di cinema.

D’estate allestiva nel cortile un piccolo “cinema all’aperto” proiettando i film su un lenzuolo, e tra gli anni ’60 e ’70 ridipingeva continuamente la casa, cambiando disegni e tonalità quasi ogni giorno. Bepi ormai non c’è più ma l’abitazione è stata restaurata e la faccia esterna è rimasta immutata. Proprio per questo la casa di Bepi resta ancora oggi la casa più colorata di Burano.

House of Bepi Burano
Foto di Vivi-1966

La trovi in una piccola calle (a Venezia strade e vicoli si chiamano calli e non strade) a pochi passi da Piazza Baldassare Galuppi (Calle Al Gottolo): è privata, si visita solo dall’esterno, ma resta uno degli angoli più fotografati dell’isola.

Ecco il link su Maps per arrivarci

Le foto più belle e artistiche scattate a Burano

Qualche anno fa, vennero esposte delle splendide immagini realizzate dal fotografo italiano Mirko Saviane. I suoi romantici scatti, del progetto fotografico B-Urani, sono stati ripresi anche da Sky Arte. Di seguito alcune che abbiamo trovato davvero molto suggestive. Trovate la collezione completa sulla sua pagina Instagram, che vi invitiamo a seguire visto che molte delle foto riguardano proprio Burano.


How to get to Burano

Ecco il modo più semplice: da Venezia prendi il vaporetto ACTV Linea 12 dal pontile Fondamente Nove (F.te Nove) in direzione Burano/Treporti. La barca fa scalo a Murano Faro e Mazzorbo e poi ferma a Burano; il viaggio dura in genere 40–45 minuti e le corse sono frequenti nell’arco della giornata (controlla sempre gli orari prima di partire).

Se arrivi da Punta Sabbioni/Treporti (litorale del Cavallino), usi sempre la Linea 12 in senso opposto, con fermata diretta a Burano. Chi è già a Murano può salire a Murano Faro e raggiungere Burano in poche fermate. Per mappe e orari aggiornati fai riferimento a ACTV/AVM; i biglietti e i pass tempo si acquistano sull’e-commerce ufficiale Venezia Unica.

Rispetta il borgo e vivilo in modo responsabile

Per un’esperienza turistica responsabile, è fondamentale rispettare gli abitanti di Burano: evita di entrare nei cortili privati e segui le indicazioni di comportamento fornite dal Comune. Ricordati #EnjoyRespectVenezia (qui la pagina ufficiale del Comune di Venezia con il codice comportamentale). Per il resto non avere paura di esplorare l’isola, potrai imbatterti in scorci fantastici e scoprire da solo i luoghi meno affollati per scattare foto autentiche.

Burano non è solo famosa per le sue case colorate, ma è anche un’isola che affascina per la sua bellezza naturale e la sua cultura. La combinazione di architettura unica, tradizioni artigianali e panorami mozzafiato rende Burano una meta imperdibile per gli amanti della fotografia e del turismo culturale.

FAQ – Your Questions

Dove si trovano le case colorate a Burano?

In tutto il centro abitato, ma senza dubbio quelle più fotogeniche sono tra Piazza Baldassare e la zona dei Tre Ponti, lungo Fondamenta della Giudecca e le calli laterali. Per una vista ampia, ottimo anche il ponte pedonale verso Mazzorbo.

Qual è la casa più colorata di Burano?

La più celebre è la Casa di Bepi (Bepi Suà), con la facciata a riquadri e triangoli multicolore dipinti a mano. È privata e si fotografa solo dall’esterno

Dove si trava la Casa di Bepi?

In Calle Al Gottolo, a pochi passi da Piazza Baldassare Galuppi. È un vicolo stretto: fermati in silenzio e scatta con discrezione.

Perché Burano ha le case colorate?

Secondo la tradizione i pescatori le dipingevano con tinte vivaci per riconoscerle nella nebbia. Oggi i colori sono tutelati: per ridipingere serve autorizzazione comunale e si seguono palette assegnate per mantenere l’armonia dei fronti.

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