Cosa vedere a Burano, tra case colorate e merletti

Burano è un’isola situata all’estremità nord della laguna di Venezia, vicino Torcello, famosa per la lavorazione dei merletti e per essere la città più colorata d’Italia.

Rosse e gialle, rosa e azzurre, verdi e viola: secondo una leggenda erano i pescatori a dipingere la propria casa, al fine di riconoscerla da lontano durante i lunghi periodi di assenza dovuti alla pesca. Questi colori oggi sono diventati la sua caratteristica principale e annoverano quest’isola tra le 10 città più colorate al mondo!

Burano Isola Foto

Le case colorate sull’isola di Burano | Foto di Carolyn Eaton

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Chiunque decida di visitare l’isola di Burano rimangono affascinati dai mille colori delle case e dei balconi variopinti di fiori che si riflettono nelle acque verdi dei canali, dal campanile storto, dalla sua tranquillità e dalla calma con cui le anziane signore ricamano gli originali merletti di Burano.

Per godere al massimo della visita di Burano è necessario “perdersi” addentrandosi tra calli, callette e viuzze, magari lasciando in disparte i percorsi turistici più frequentati.

Cosa vedere a Burano

Una volta scesi dal vaporetto ci si trova in un verde prato dove è posta una solenne scultura dell’artista Remigio Barbaro “Attesa di pace”.

Statua Burano Attesa di Pace

Poi proseguendo ci si immerge nelle rive che portano alla via principale. Arrivati nella Piazza Galuppi, l’unica dell’isola, le gentili signore proprietarie dei negozi invitano il turista più curioso ad entrare per ammirare la lavorazione del merletto.

Sempre nella stessa piazzetta si trova il Museo del Merletto, la Chiesa di San Martino Vescovo, il Palazzo del Municipio e la statua di Baldassare Galuppi eseguita sempre da Remigio Barbaro.

Al centro della Piazza è presente un pozzo, risalente al 500, fatto interamente in pietra d’Istria con una fontanella dalla quale esce acqua potabile.

Il Museo del Merletto

Il Museo del Merletto, situato all’interno di un palazzo gotico, ha sede negli spazi della storica Scuola dei Merletti di Burano, fondata nel 1872 dalla contessa Adriana Marcello per recuperare e rilanciare una tradizione secolare.

Le donne, nei secoli della Serenissima Repubblica di Venezia, adoravano sfoggiare abiti riccamente decorati proprio con questo incredibili merletti.

Museo del Merletto Burano

Dopo la chiusura della scuola, la sede viene ristrutturata e trasformata in spazio espositivo: nasce così nel 1981 il Museo del Merletto. Vi sono esposti oltre cento preziosi esemplari della ricca collezione della Scuola, oltre a importanti testimonianze della produzione veneziana dal XVI al XX secolo.

Oggi questo spazio offre anche la possibilità di osservare dal vero le tecniche di lavorazione proposte dalle merlettaie. Inoltre è a disposizione degli studiosi l’archivio, importante fonte di documentazione storico – artistica, con disegni, foto e varie testimonianze iconografiche.

Chiesa di San Martino Vescovo

Risalente all’anno 1000, vista dall’esterno la chiesa manca di ingresso principale, infatti si entra lateralmente da una porta rinascimentale vicina alla Cappella di Santa Barbara.

San Martino Vescovo Burano

Il Campanile Storto di Burano | Foto di Jose Maria Castillo

Si tratta di un piccolo capolavoro di architettura che all’interno conserva alcune importanti opere. La più caratteristica è certamente la “Crocifissione” di Giambattista Tiepolo. Incuriosisce la presenza nell’angolo inferiore sinistro del committente all’interno del quadro.

Il mercato di Burano

Rimanendo nella piazzetta, accostate alla Chiesa, ci sono delle bancherelle che propongono souvenir dell’isola ad ottimi prezzi. Nella via adiacente tutti i mercoledì mattina si svolge il mercato dell’isola e, non molto lontano da qui, è da non perdere il mercato del pesce, dove si possono vedere i tipici pesci della laguna Veneta.

Il Campanile Storto di Burano

Il Campanile Storto di Burano (“campanil storto” in dialetto) si trova sul retro della chiesa di San Martino Vescovo e la migliore posizione per ammirarlo è il ponte di Terranova o la Riva della Giudecca.

Costruito nel XVII secolo, ha forma quadrata e caratteristiche architettoniche rinascimentali e neoclassiche e ha subìto vari restauri nel corso dei secoli, soprattutto nella parte alta.

La cima del campanile è sempre stata sormontata da un angelo, caduto nel 1867 durante un temporale; al suo posto ora vi è una croce di ferro.

L’altezza del campanile di Burano è di 53 m e proprio a causa di un cedimento del terreno è inclinato sull’asse di 1,83 metri.

I tre ponti dell’isola di Burano

Una delle visuali più belle dell’isola è sicuramente quella che si ha dai “Tre Ponti”. Un ponte in legno che collega tre canali e tre tra le vie più colorate di Burano (Via Giudecca, Via San Mauro e Via San Martino Sinistro) ricche di negozietti artigianali, ristorantini tipici e tantissime case dai colori vivaci.

Ponte dei Tre Ponti Burano

Da qui è possibile fare delle bellissime fotografie con i colori delle case che si riflettono sui canali, il campanile storto che sovrasta l’isola e il sole che tramonta dietro alla vecchia pescheria.

Vecchia Peschiera

Per gli amanti della pesca e degli antichi mestieri, consigliamo di visitare la Vecchia Pescheria, situata in Via Giudecca e l’ex mercato del pesce all’aperto in Via San Martino Sinistro, in Campo della Pescheria.

La Pescarìa Vecia, così come la chiamano gli abitanti di Burano, è il luogo più amato dai fotografi e dalle coppie romantiche alla ricerca di tramonti mozzafiato sulla laguna di Venezia.

Da non perdere a Burano

  • Sai qual è l’edificio più caratteristico e colorato di Buano? La  “Casa di Bepi”, dipinta con l’utilizzo di moltissimi colori divisi in forme geometriche.

Casa di Bepi Burano

  • Se volete visitare la Burano autentica, lontana dai classici percorsi turistici, recatevi alla casa di Remigio Barbaro. L’artista noto come “lo scultore eremita” ha vissuto interamente la sua vita a Burano e gli ultimi anni li ha passati in compagnia del suo canarino nella sua casa-studio affacciata alla laguna.

    La casa è tuttora cosparsa di sculture da lui realizzate e gelosamente custodite nel corso della vita. Un vero e proprio museo con opere in terracotta, bronzo ed argilla e disegni, studi e bozzetti preparatori. Prima di morire (19 gennaio 2005) il desiderio di Remigio era quello di trasformare la sua dimora in un museo permanente della sua arte. Desiderio, purtroppo, non ancora esaudito.

  • Se non avete il tempo di fare una lunga sosta, gustate il dolcetto tipico di Burano il “Bussolà” a forma di ciambella, conosciuto anche con il nome di buranelli.

Cosa mangiare a Burano

In passato il dolce veniva preparato dalle mogli dei pescatori, i quali si allontanavano da casa per lunghi periodi di tempo per andare a pesca. Nel caso in cui non potevano avere una buona alimentazione, il bussolà provvedeva a dare ai marinai tutte le energie sufficienti per affrontare la vita di mare.

La storia dell’isola di Burano in pillole

Burano non è un’isola, ma un piccolo arcipelago di quattro isolette collegate da ponti. Gli abitanti di Altino, antica città romana nel Veneto, per sfuggire alle invasioni barbariche si rifugiarono nelle varie isole della laguna, dando a queste i nomi delle sei porte della città: Murano, Mazzorbo, Burano, Torcello, Ammiana e Costanziaco.

Il suo nome deriva proprio una delle sei porte di Altino, la Boreana, quella dove più di ogni altra si sente soffiare la bora.

Le prime abitazioni delle isole erano fatte di palafitte, con le pareti costituite di canne intrecciate e successivamente intonacate con fango. Erano costruzioni molto leggere composte da un solo vano, perché il terreno era molle. Il pavimento era in terra battuta e i letti erano fatti di foglie secche. Successivamente questi “casoni” vennero sostituiti da costruzioni in mattoni e alcuni dei restanti furono utilizzati per le attività di pesca e caccia.

Come arrivare a Burano

L’isola di Burano si trova nell’area nord della Laguna veneta e fa parte di un gruppo di isole che comprendono Mazzorbo e Torcello.

Da Venezia, per raggiungere Burano, è necessario recarsi alle Fondamente Nove da cui partono i vaporetti dell’ACTV con corse regolari, ogni 30 minuti circa, che effettuano scalo al Faro di Murano e raggiungono prima Mazzorbo e poi Burano. La durata di navigazione è di circa 45 minuti.

Burano Venezia Visitare

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Da Burano è possibile prendere un’altra linea di navigazione che conduce alla vicina Torcello, raggiungibile in circa 10 minuti.

Esistono varie tipologie di biglietti, alcuni validi per una o due tratte, altri invece validi per un determinato periodo di tempo. Molto comodo e conveniente, se dovete prendere più collegamenti per visitare più isole,è il pass Venezia Travel Card valido per uno o più giorni a partire da 20 euro per 24 ore sia sui traghetti di ACVT che sugli autobus pubblici.

In alternativa, per chi volesse visitare le tre isole della Laguna Nord di Venezia (Murano, Burano e Torcello), c’è la possibilità di effettuare un giro panoramico alle suddette attraverso un mezzo privato, al costo di soli 20€ per persona. In questo modo, potrete vedere le tre principali isole della Laguna veneziana in una sola giornata e attraverso un itinerario dedicato e organizzato nei tempi e nei dettagli.

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