Sant’Erasmo, l’isola orto di Venezia

Sant’Erasmo, con la sua superficie pari quasi ai 2/3 di quella Venezia, è la più grande delle isole della laguna. Vicinissima al Lido e poco distante da Venezia, è stata da sempre considerata l’orto della città. La sua è una storia dove la campagna e la natura hanno dettato i ritmi della piccola comunità locale.

Oggi l’isola di Sant’Erasmo di Venezia è stata riscoperta grazie al turismo rurale e la consigliamo a chi cerca una meta insolita e più tranquilla ai più affollati calli e canali della Serenissima. In questa guida vedremo quindi come arrivare e cosa vedere in questa suggestiva isola a nord di Venezia.

Sant'Erasmo Venezia
Sant’Erasmo Venezia – foto di Christine Thormählen
Biglietto Vaporetto ACTV
Puoi raggiungere tutte le isola – Cancellazione gratuita fino a 24 ore prima

da 7,50 € a persona

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Sant’Erasmo Venezia, info generali

Ci troviamo nella parte settentrionale della laguna, in un paesaggio modellato dall’acqua salata del mare, dall’acqua dolce che affluisce in laguna e dall’azione dell’uomo – delle sue caratteristiche ne abbiamo già parlato nel nostro articolo sulle barene. Il suo terreno è ricco di sali minerali e fino ad un secolo fa era direttamente congiunto alla terraferma. È stata proprio l’opera umana, per preservare Venezia dall’avanzata delle acque, a creare questo piccolo e fragile ecosistema oggi tanto apprezzato per la sua spiccata vocazione agreste.

La comunità rurale nei secoli

Forse già prima del medioevo, la vocazione di questo lembo di terra era agricola: vigneti, cavoli, alberi da frutto, pomodori, patate, … tutto per alimentare il mercato di Rialto. A lavorare la terra era una piccola comunità che prendeva in fitto dei pezzi di terra da proprietari che abitavano altrove.

Dopo la caduta della Serenissima, l’isola divenne un punto militare strategico per controllare gli accessi in città. Ancora oggi, tra le varie fortificazioni erette, c’è Torre Massimiliana che puoi visitare dirigendoti verso la parte più meridionale dell’isola. Se ti trovi nei dintorni e hai voglia di rilassarti, ti consigliamo di visitare anche la vicina spiaggia del Bacan.

Torre Massimiliana Sant'Erasmo
Torre Massimiliana – Sant’Erasmo – Foto di *terry

Cosa vedere a Sant’Erasmo

Goditi una passeggiata su questa isola visitandola con curiosità, con un ritmo lento. Con una lunghezza di 4 km puoi percorrerla sia a piedi che in bicicletta. Ecco ciò che davvero non puoi perderti.

Torre Massimiliana

Viene chiamato anche Forte Massimiliano o Forte Sant’Erasmo, fu costruito dagli austriaci nella prima metà del 1800, quando Venezia venne ceduta da Napoleone all’Austria. Serviva come difesa meridionale dell’isola inizialmente e, durante la seconda guerra mondiale, fu usata come postazione antiaerea.

Oggi generalmente la torre è chiusa al pubblico tranne in occasione di eventi e mostre.

La Chiesa di Sant’Ermete e Sant’Erasmo

Conosciuta anche come Chiesa del Cristo Re, fu inaugurata nel 1929. Molto scenografica la facciata principale che mostra un movimento grazie ai giochi di lesene e curve. All’interno una raffigurazione del Martirio di Sant’Erasmo, proveniente dalla scuola del Tintoretto.

Chiesa Sant'Erasmo Venezia
La Chiesa di Sant’Erasmo – foto di Joop Van Meer

Eventi e specialità

Su quest’isola da non perdere è la Festa del Cristo Re, che si celebra ogni anno tra la fine di maggio e l’inizio di giugno (nel 2022 si è tenuta il 2 giugno). Si tratta di una festa religiosa ma accompagnata da tanti momenti interessanti come la regata di Sant’Erasmo, cucina con piatti tipici veneziani, mostre, mercatini e musica.

La festa del carciofo violetto è invece uno dei momenti più attesi dei veneziani. Sull’isola vengono esposti prodotti tipici, degustazioni enogastronomiche e soprattutto ci sono vari approfondimenti (e assaggi da provare!) su come cucinare il carciofo violetto, una rarissima specie di carciofo coltivata solo sull’isola di Sant’Erasmo. Si tiene la seconda domenica di maggio proprio presso la Torre Massimiliana.

Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre si tiene anche l’interessante Festa del mosto, realizzato con delle uve bianche, non totalmente fermentate ma leggermente frizzante e amabile.

Infine, come un po’ tradizione di tutto il Veneto, il giorno della Befana, alle cinque della sera si accende un grande falò in cui vengono offerti vino e frittelle. Una tradizione presente anche in Cadore con il famoso brusa la vecia (“brucia la vecchia”) o il “panevin” tipico invece della marca trevigiana.

Conclusioni, mappa e come arrivare a Sant’Erasmo

Anche gli eventi, come hai potuto notare, sono parte di una tradizione secolare legata alle origini contadini delle comunità locali. Se stai cercando qualcosa di diverso, di molto caratteristico e decisamente più “slow” rispetto al turismo di massa di Piazza San Marco, Sant’Erasmo è una meta davvero consigliata.

Servizi della zona

Sull’isola non mancano supermercati, ristoranti e piccole attività locali che renderanno la tua visita ancora più suggestiva e indimenticabile. Sant’Erasmo è abbastanza piccola per cui troverai davvero tutto ciò che ti serve a pochi minuti a piedi.

Puoi raggiungere l’isola di Sant’Erasmo partendo dalla fermata del vaporetto ACTV presso la stazione Santa Lucia. Dovrai prendere prima la linea 4.2 o 5.2 per scendere alla fermata Fondamenta Nove. Da qui puoi cambiare e prendere la linea 13 che ti porterà direttamente fino a Sant’Erasmo. Per evitare di prendere due biglietti, prendi un ticket giornaliero, risparmi e salti tutte le code in biglietteria!

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Cosa vedere nei dintorni

La prima meta consigliata, anche per la sua vicinissima posizione, è senza dubbio l’Isola di San Francesco del deserto, un’oasi di pace e di meditazione. Si tratta di un’isola davvero molto piccola in cui l’unica cosa presente è un antico monastero in cui, secondo la leggenda, San Francesco ha fatto un miracolo.

Sei vicinissimo anche alle più famose Murano, Burano e Torcello, tre isole diventate famose per i colori vivaci delle loro casette sul mare e per l’artigianato locale diventato famoso in tutto il mondo (prenota una visita in una vetreria di Murano, costa pochissimo ed è un’esperienza che non dimenticherai mai più!). Puoi sfruttare il tuo ticket giornaliero oppure optare per un più comodo tour completo che, grazie alla presenza di una guida a tua disposizione, ti aiuterà a non perderti davvero nulla. Il costo è di poco superiore ai 20 euro, per cui ne vale davvero la pena.

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