San Lazzaro degli Armeni, l’isola mechitarista

L’isola di San Lazzaro degli Armeni è una delle isole di Venezia meno conosciute e che consente di vivere per qualche ora il fascino e la tranquillità della laguna. Facilmente raggiungibile in vaporetto, si tratta di un piccolo lembo di terra su cui è presente unicamente un monastero.

In questa guida scopriremo cosa c’è da vedere a San Lazzaro degli Armeni, come arrivare e perché questa isola così tranquilla è davvero così particolare e unica al mondo.

San Lazzaro degli Armeni Venezia
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Isola degli armeni Venezia

L’isola di San Lazzaro degli Armeni di Venezia è la casa madre della congregazione monastica dei mechitaristi, creata nella prima metà del 1700 e con la precisa missione di valorizzare spiritualmente il popolo degli armeni, una cultura ben radicata nella laguna già nel Medioevo.

Isola di San Lazzaro degli Armeni
Foto della Pagina Facebook San Lazzaro Mekhitarist Island

Curiosità sulla cultura armena cristiana

Tutti i padri che fanno parte dell’ordine mechitarista sono tutti di origine armena e hanno una fortissima tradizione cristiana, tanto che si dice che il popolo armeno fu il primo a convertirsi al cristianesimo (già nel IV secolo d.C).

Si pensi ad esempio che il Monte Araràt storicamente si trovava in Armenia ed è lì che, secondo le fonti bibliche, si è posata l’Arca di Noè dopo il Dilivio Universale. Su questo territorio dalla storia antichissima nascevano i tre fiumi sacri, Tigri, Eufrate e Pison, che si diceva nascessero direttamente nel Paradiso Terrestre.

La storia dell’isola degli armeni

La fuga di Mechitar

Mechitàr di Sebaste, nel XVIII secolo, cercava di salvaguardare l’identità del suo popolo, cercando anche un riavvicinamento con la Chiesa Cattolica. Viene però considerato per questo un ribelle, tanto da dover trovare rifugio nel Peloponneso, all’epoca sotto il controllo della Serenissima.

La fondazione del monastero

A causa della guerra con l’Impero Ottomano, Mechitar trova rifugio a Venezia e resta per circa due anni nella Chiesa di San Martino di Castello, poco lontano dall’Arsenale di Venezia. Mechitar e i suoi monaci decidono di fondare una propria congregazione e trovano una buona sistemazione proprio sull’isola di San Lazzaro a Venezia, non troppo lontana dal centro ma allo stesso tempo in una posizione ritirata.

Dal XII al XVI secolo l’isola di San Lazzaro degli Armeni era stato un lebbrosario, cioè un lazzaretto (da cui il nome San Lazzaro dell’isola degli Armeni). La Chiesa che sorge oggi sull’isola viene creata proprio dove una volta c’era la chiesa del lazzeretto.

Nel 1749 Mechitar muore e viene sepolto sul presbiterio della chiesa.

Particolarità della Chiesa e dei riti

Se avrete la fortuna di assistere alla celebrazione di una Messa, vi renderete conto che si tratta di un credo cattolico espresso però con una ritualità diversa che ha più di mille anni di storia.

Interni Chiesa San Lazzaro Venezia
Gli interni della Chiesa – Foto di AnnAbulf

All’interno della Chiesa potrai osservare una prima tenda di colore rosso che accompagna tutta la ritualità e che viene aperta e chiusa durante i vari momenti della funzione. Viene lasciata chiusa ad esempio durante tutta la Quaresima. Il suo scopo è di impedire visivamente di raggiungere l’Altare Maggiore.

Proprio vicino l’altare è presente una seconda tenda, che viene chiusa quando l’officiante deve prendere la Comunione e prega direttamente l’Altissimo. Nelle Funzioni Liturgiche ancora oggi viene utilizzata la lingua armena classica.

Quando assistere alla Messa? Ogni domenica alle 11.00

Il Monastero di San Lazzaro degli Armeni

La comunità monastica è formata da 17 persone in tutto e loro sono effettivamente gli abitanti dell’isola di San Lazzaro degli Armeni. 12 sono monaci, 4 i postulanti e 1 fratello della congregazione che non ha i voti.

Il refettorio

Il Refettorio è uno degli ambienti più importanti perché permette alla piccola comunità di ritrovarsi durante i pasti e fu progettato direttamente da Mechitar. Le panche e i tavoli ancora oggi presenti nel Refettorio sono originali e risalgono alla prima metà del 1700. A decorare la parete c’è un affresco con l’Ultima Cena (1780 – Pietro Antonio Novelli). Sopra la porta invece un piccolo quadro con un ritratto di Mechitar.

Ancora oggi durante i pasti, da un pulpito, uno dei monaci più giovani esegue la lettura delle Scritture Sacre, che i commensali devono ascoltare in silenzio.

La corte e gli spazi esterni

Vale decisamente la pena perdersi qualche minuto in meditazione sotto lo stupendo porticato del monastero. Il verde è curato e l’ambiente silenzioso e circondato dal suggestivo scenario della laguna veneziana.

San Lazzaro degli Armeni - isola e convento
Il chiostro del convento – Foto di Jean-Pierre Dalbéra

Il museo e gli spazi espositivi

Durante la visita guidata (obbligatoria per visitare l’isola) può essere ammirata l’eccezionale collezione di oltre 4.000 manoscritti armeni, un museo con arte e oggetti proveniente dal mondo mediorientale – tra i quali una mummia.

La visita all’isola di San Lazzaro degli Armeni

Costo del biglietto

La visita, esclusivamente guidata, è garantita tutti i giorni alle ore 15.25 e non è prenotabile. Per i gruppi di almeno 25 persone è invece obbligatoria la prenotazione e gli orari possono essere concordati con gli organizzatori. Il costo è di soli 8 euro e si paga direttamente all’ingresso. I gruppi possono prenotare alla mail tourism@collegioarmeno.it

Orari delle visite guidate

Tutti i giorni alle 15.25

Fai in modo di arrivare in tempo con il tuo vaporetto

Come arrivare all’isola di San Lazzaro degli Armeni

Puoi prendere comodamente il vaporetto alla fermata S. Zaccaria (lungo Riva degli Schiavoni, proprio vicino Piazza San Marco) e prendere la linea 20 ACTV. Generalmente questa biglietteria ha sempre lunghe code per cui è fortemente consigliato prenotare online il ticket per il vaporetto, il costo non cambia ed eviti di perdere tempo in fila.

Ordina qui il biglietto del vaporetto online


Cosa vedere nei dintorni (e dove mangiare)

L’isola di San Lazzaro degli Armeni è molto piccola e ospita esclusivamente il monastero. Non troverai altro per cui, una volta conclusa la visita, puoi recarti direttamente alla fermata del vaporetto.

Sempre con la linea 20 sei a pochi minuti di vaporetto dal Lido di Venezia. Lì troverai tantissimi ristoranti e punti di riferimento per proseguire la tua visita. Se è una bella giornata ti consigliamo anche una passeggiata in spiaggia. È uno dei luoghi preferiti dai veneziani.

In alternativa, sempre con la linea 20, puoi tornare al punto di partenza, ovvero alla Fermata San Marco.

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