Ponte dei sospiri – la guida completa tra storia e leggende

Il Ponte dei Sospiri è uno dei più rappresentativi simboli di Venezia. Si trova a pochi passi da Piazza San Marco e collega il Palazzo Ducale con le antiche prigioni.

Il Ponte dei Sospiri certamente non passa inosservato, visto che migliaia di turisti ogni giorno si accalcano sul vicino Ponte della Paglia per ammirarne la magnificenza architettonica. Solo pochi di loro però notano la scultura di Noè ubriaco su uno degli angoli dell’edificio. In questa guida ti mostreremo tutte le informazioni ma anche le curiosità e le leggende sul ponto più imitato e fotografato al mondo.

Il ponte degli innamorati

La maggior parte delle persone si scatta una fotografia o un selfie con il Ponte dei Sospiri in sfondo perché viene considerato uno dei luoghi più romantici a Venezia. Per questa ragione viene anche chiamato il Ponte dell’Amore o il Ponte degli Innamorati: tantissime gondole attraversano questa struttura offrendo un punto di vista unico sulla laguna.

Ponte dei Sospiri Venezia

Ponte dei Sospiri visto dalla gondola Frank Kovalchek

Perché si chiama Ponte dei Sospiri?

Perché è stato costruito per collegare le prigioni con il Palazzo Ducale. Tutti i prigionieri dovevano attraversare questo stretto passaggio per ricevere la sentenza definitiva che avrebbe potuto condannarli ad un amaro destino. Da quelle grate, forse per l’ultima volta, potevano osservare – sospirando – il mare e la stupenda vista della laguna.

Curiosità e Leggende

Secondo la tradizione popolare, il nome Ponte dei Sospiri venne usato per la prima volta dal poeta inglese Lord Byron, ospitato a Venezia per alcuni anni a causa dei debiti e degli scandali che lo inseguivano dall’Inghilterra.

Le vecchie prigioni erano terribili: venivano chiamate “piombi” perché a diretto contatto con il tetto, costruito proprio con il piombo. Ciò rendeva gli ambienti di detenzione caldissimi d’estate e gelidi d’inverno.

La storia del Ponte dei Sospiri

Nel 1577 un terribile incendio danneggiò il Palazzo Ducale, per cui fu necessario un nuovo sistema i prigioni, che restò poi operativo fino al 1919.

Nei primi anni del XVII secolo, il Doge Marino Grimani ordinò di costruire un nuovo ponte per connettere la prigione con le sale di giustizia e della magistratura. Il nuovo progetto venne assegnato all’architetto Antonio Contin, che preferì usare la pietra bianca d’Istria con uno straordinario stile Barocco.

Venezia Ponte dei Sospiri

Una popolare maschera veneziana con il ponte come sfondo | Foto di Werner Boehm

Il ponte è completamente al chiuso, composto da due corridoi separati ma molto stretti: la struttura venne progettata per evitare ogni possibile fuga. L’unico a riuscire a scappare dalle prigioni di Venezia, fu Giacomo Casanova, arrestato nel 1577 per immoralità e idee anti-religiose. Scappò il 31 ottobre 1756 e la sua storia divenne presto un libro.

Arte e curiosità

Sull’angolo del Palazzo Ducale si può osservare dal Ponte della Paglia, una bellissima scultura raffigurante Noè ubriaco che si aggrappa ad un albero di vite. Noè, ormai anziano, è in compagnia dei suoi 3 figli: i primi due cercano di coprire le nudità del corpo de padre, mentre il terso mostra tutta la sua indignazione.

Ponte dei Sospiri Noè Ubriaco

La scultura fu realizzata da Filippo Calendario, che si è concentrato sull’aspetto morale della storia biblica: non è tanto importante la figura indecorosa di Noè e il suo comportamento poco degno, quanto la reazione dei figli. 

Probabilmente la scultura è stata collocata proprio in quella posizione per ricordare a tutti l’importanza della pietà e del perdono contro il facile giudizio. Tutte le sculture all’angolo del Palazzo Ducale che affacciano verso il Ponte dei Sospiri sembrano essere connesse con tematiche che riguardano la giustizia:

  • Il giudizio di Salomone – il re mostra di essere aiutato dalla Sacra Saggezza per emettere le sue sentenza;
  • Adamo ed Eva – espulsi dall’Eden dall’Arcangelo Gabriele, rappresentato come l’inflessibile giudizio divino;
  • Inebriazione di Noè – rappresenta la pietà e il perdono del giudizio di Dio.

Come si può visitare il Ponte dei Sospiri?

Il punto di osservazione più famoso è quello fotografato da migliaia di persone ogni giorno dal Ponte della Paglia, che collega Piazza San Marco con Riva degli Schiavoni.

Questo punto è sempre gremito di turisti, perché è il modo più veloce e soprattutto economico per scattare una foto ricordo del Ponte dei Sospiri. Si può anche scegliere il retro, cioè attraversando il ponte che si trova presso Fondamenta della Canonica.

Ponte dei Sospiri Foto

Ponte dei Sospiri dal “retro” – foto di Richard Schneider

Il Ponte dei Sospiri dall’interno

La domanda che si pongono la maggior parte delle persone che visitano questo ponte è: si può entrare all’interno del Ponte dei Sospiri? Esiste un tour?

Si può percorrere il ponte dall’interno solo grazie al Tour del Palazzo Ducale. In questo modo puoi ammirare la stessa suggestiva vista dalle grate che avevano una volta i prigionieri in attesa di una sentenza. Da qui si può ammirare la Basilica di San Giorgio Maggiore e l’Isola della Giudecca.

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Interno ponte dei sospiri

Vista dall’interno del Ponte dei Sospiri – Sacha 2D

L’esperienza più interessante, che ti darà un punto di vista davvero unico, è il Tour in gondola.

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Il Ponte dei Sospiri – le imitazioni nel mondo

Molti architetti si sono ispirati al Ponte dei Sospiri di Venezia. Proprio per questa ragione è possibile trovare una “copia” a New York e connette due edifici del Metropolitan Life Insurance Tower, un edificio inspirato proprio al Campanile di San Marco.

A Lima, capitale del Peru, nel 1876 fu costruito il “Puente de Los Suspiros” in uno dei più romantici e suggestivi quartieri della capitale. In Gran Bretagna ci sono addirittura due copie. Il primo è il Ponte dei Sospiri di Oxford, molto simile al Ponte di Rialto e il secondo è collocato a Cambridge, nel St. John’s College.

Ponte dei Sospiri Oxford

Ponte dei Sospiri di Oxford – Foto di Montse Estaca

Come arrivare al Ponte dei Sospiri

Per raggiungere il Ponte dei Sospiri è necessario arrivare a Piazza San Marco. Da Piazzale Roma puoi prendere la linea 1 o 2 dell’ACTV, con mezzi di trasporto che passano ogni 10 minuti.

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Raccomandiamo comunque di acquistare il biglietto giornaliero. Costa 20 euro ma puoi prendere il vaporetto tutte le volte che vuoi e girare per Venezia sentendoti libero e senza alcun tipo di vincolo per tutto il giorno.

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