La torre dell’orologio di Venezia

La Torre dell’orologo, chiamata anche come Torre dei Mori, è l’edificio rinascimentale di Piazza San Marco sovrastato dai due mori riconoscibile non solo per la forma ma anche per i colori del grande quadrante in oro e smalto blu.

Cosa si nasconde dietro la storia di questo capolavoro di architettura e tecnologia rinascimentale? In questa guida vedremo le caratteristiche e i segreti di uno degli edifici che meglio ha scandito nei secoli il tempo della Serenissima Repubblica di Venezia.

Torre orologio Venezia
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Torre dell’orologio: la storia

Come molti degli edifici veneziani, anche la Torre dei Mori ha una storia lunga e costellata di continui interventi che ne hanno modificato l’aspetto. La posizione dell’orologio non è casuale: la facciata direttamente rivolta verso la laguna, la vicinanza con il Palazzo Ducale e con il quartiere delle Mercerie. La torre dei Mori è un punto d’incontro per tutta la cittadinanza.

Com’era all’inizio

L’edificio venne realizzato alla fine del 1400 e il progetto iniziale era costituito esclusivamente dalla torre centrale con un arco con navata unica 9×6 metri, che permetteva il collegamento tra la Piazza San Marco, sede del governo e storico centro del potere e la via dei mercanti, chiamata ancora oggi Mercerie.

Si tratta di un capolavoro di architettura e di ingegneria, che sin da subito si poneva come rottura con lo stile più serioso e cupo di tutti gli edifici circostanti, ancora segnati da un’impronta medievale.

Gli interventi successivi

All’inizi del 1500 furono aggiunte le due ali laterali, mentre il rifacimento delle Procuratie Vecchie si ebbe solo qualche anno più tardi. Fino ad allora il grosso arco della torre era un elemento indipendente e scollegato dagli altri edifici.

Nel XVIII secolo vennero sopraelevate le ali laterali e aggiunta la balaustra. Ulteriori interventi a metà del 1800 portarono alla sostituzione del sistema di copertura, della scala lignea originaria e anche le statue dei due mori, sulla sommità della torre, vennero alzate per far spazio ai vari interventi.

I quadranti dell’orologio

Dal lato della piazza

Sicuramente uno degli aspetti che maggiormente caratterizza la torre dell’orologio di Venezia è vivacità dei colori e delle forme. Il grosso quadrante sul lato sud – verso Piazza San Marco – è formato da un cerchio in marmo su cui sono scolpite le ore usando i numeri romani.

Torre dei mori orologio Venezia
Il grosso quadrante sul lato sud – Photo visitmuve

All’interno dell’orologio astronomico – un quadrante con un diametro di 4,5 metri – sono presenti i segni zodiacali con le varie costellazioni. La lancetta delle ore ha la forma di sole, mentre al centro sono rappresentate al centro la terra e la Luna, che ruota sul suo asse così da mostrare le varie fasi lunari.

Rispetto al modello originario del 1400 sono stati eliminati i pianeti, così da rendere il quadrante più leggibile. I cerchi mobili di questo orologio astronomico sono in legno rivestito da una piccola lamiera di rame con smalto blu e azzurro.

Le quattro aperture poste ai margini, sulle diagonali, probabilmente ospitavano 4 astrolabi di cui oggi si sono perse le tracce.

Se vuoi approfondire il funzionamento dell’orologio, a questo link trovi un articolo un po’ più tecnico che ne spiega l’intero meccanismo.

Il lato sulle Mercerie

Meno conosciuto il secondo quadrante, anch’esso ha una struttura formata da cerci concentrici. Quello più esterno, su cui sono segnate le ore con i numeri romani è in marmo, mentre su quello interno splende un bellissimo mosaico azzurro con delle stelle d’oro.

Orologio Torre dei Mori venezia

Al centro dell’orologio un grosso leone di San Marco in rame e una lancetta delle ore con la raffigurazione di un sole di diametro di 70 cm.

Come visitare l’interno della torre dell’orologio

La visita degli interni può avvenire solo su prenotazione e con un accompagnatore specializzato. Ci sono 5 piani da visitare: al primo piano – dove viene illustrata la storia della torre – si intravedono le prime pulegge e pesi che si muovono e che sono alla base del funzionamento dell’orologio.

Superata una scaletta metallica a chiocciola si può osservare da vicino il meccanismo e la macchina dell’orologio. Salendo ulteriormente, sono visibili le stupende statue dei Re Magi e dell’Angelo in legno.

Re Magi Torre Orologio Venezia
I Re Magi nella Torre dell’Orologio – Foto di Marina di Grazia

Curiosità

Il giorno dell’Epifania e dell’Ascensione le statue si mettono in moto ed escono fuori e sfilando lungo il balcone sulla facciata sud della torre, omaggiando così la scultura della Vergine. Un carosello di statue che prende vita automaticamente grazie ai meccanismi interni.

Proseguendo la visita e superate altre piccole scale, si arriva sulla sommità della torre, la terrazza dei Mori, che i veneziani chiamano i Do’ Mori. Oltre a vedere da vicino queste colossali statue in bronzo, così chiamate per il loro colore scuro.

Da qui consigliamo di prenderti un minuto per osservare lo straordinario panorama sulla laguna. Di fronte a te avrai tutta l’imponenza del Campanile di San Marco e oltre il bacino di San Marco puoi ammirare la punta dell’Isola della Giudecca con la famosa Chiesa di San Giorgio Maggiore. Ancora più in lontananza, il Lido.

I mori di Venezia

Queste due statue bronzee vengono in maniera amichevole chiamate i Mori di Venezia perché simbolo della città. Si tratta di due pastori con in mano due possenti mazze che battono su una campana, così da scandire le ore.

Mori di Venezia
La sommità della torre con i Do’ Mori di Venezia – Photo Google

Curiosità: perché la campana non suona precisa?

Anche sono molto simili, la differenza la si vede nel viso: il pastore con la barba viene chiamato “il vecchio“, mentre l’altro “il giovane“. Questi due alte sculture però non segnano l’ora esatta: la particolarità di questo orologio è che il vecchio batte sulla grande campana due minuti prima – simbolo del tempo passato – mentre il giovane due minuti dopo – simbolo del tempo che sta per venire.

La leggenda dello spettacolo irripetibile

Ci si rese subito conto che l’orologio era un capolavoro unico di arte e tecnologia, per cui la Repubblica di Venezia ordinò che venissero strappati gli occhi al progettisti – Gian Carlo Rainieri – così che non potessero più ripetere tale meraviglia in nessun’altra città.

In realtà le fonti storiche hanno dimostrato che uno dei due venne assunto dalla Serenissima come manutentore e visse con la sua famiglia all’interno della torre, dando vita alla figura del temperatore, una specie di custode, la cui figura continuerà ad esistere fino al 1998.

Come arrivare alla Torre dell’Orologio

Da Piazzale Roma / Stazione Santa Lucia: Linea 1 ACTV (fermata San Zaccaria) – Linea 2 (fermata Giardinetti)

Acquisto del biglietto – prezzo e info

Costo biglietto intero: 12 euro

Costo biglietto ridotto: 7 euro – per i bambini dai 6 ai 14 anni, per gli studenti da 15 ai 25 anni, over 65 anni.

Visite solo su prenotazioni. Chi acquista il biglietto per la Torre dell’Orologio ha diritto anche ad un ingresso gratuito per il Museo Correr, il Museo Archeologico Nazionale e le Sale Monumentali della Biblioteca Marciana. L’ingresso alla torre è possibile proprio dall’ingresso del Museo Correr.

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