Festa della Madonna della Salute 2022 di Venezia

La nuova edizione della tradizionale Festa della Madonna della Salute 2022 si terrà a Venezia, come ogni anno, il giorno 21 novembre. Si tratta di un evento particolarmente sentito per la cittadinanza, che si reca in pellegrinaggio verso la chiesa di Santa Maria della Salute per testimoniare dello stretto legame tra Venezia e le sue più intime tradizioni religiose.

Festa della Salute sul Canal Grande
La Basilica della Madonna della Salute sullo sfondo del Canal Grande – foto Simone Venturini

Puoi raggiungere la Basilica e i luoghi dei festeggiamenti direttamente con il vaporetto. Ordinalo online per saltare le lunghe code in biglietteria.

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La Festa della Madonna della Salute: tutto quello che c’è da sapere per partecipare

L’evento è programmato annualmente per il 21 Novembre e l’organizzazione prevede come primo capitolo il del taglio del nastro, che avviene sul ponte votivo, una struttura in legno provvisoria che consente di attraversare il Canal Grande.

Il ponte votivo della Salute

Il primo ponte risale al 1577 e originariamente non era altro che un insieme di barche disposte le une accanto alle altre per consentire l’attraversamento del canale principale della laguna. Con la fine dell’epidemia di peste del XVII, venne avviata la tradizione di erigere un ponte provvisorio che consentiva il pellegrinaggio dei fedeli da Fondamenta delle Zattere sino all’isola della Giudecca.

Ponte Votivo Festa della Salute Venezia
Foto storica con il ponte di barche – Foto di archivio di Renato Vianello

Festa della Madonna della Salute 2022 – il programma religioso

Al termine della giornata viene organizzato un pellegrinaggio diocesano in accordo con il patriarca dei Gesuiti alla Salute che termina con il ritrovo in Campo Sant’Agnese alle Zattere.

In questi giorni la Basilica della Madonna della Salute resta aperta fino alla fine della festa il 21 Novembre. Tutti i giorni vengono organizzate Messe ad ogni ora partendo dalle 6:00 del mattino vino alle 22:00 di sera per venerare la Vergine dal colore scuro unica nel suo genere.

Altare maggiore nella basilica di Santa Maria della Salute
L’immagine della Mesopanditissa – Foto di Simone Venturini

CURIOSITÀ – I veneziani la chiamano La Mesopanditissa, che significa mediatrice di pace. Si tratta dell’immagine della Madonna, posta al centro dell’altare maggiore, che colpisce per la sua carnagione scura che porta in braccio il Figlio, il Salvatore, che con una mano benedice i fedeli e con l’altra detiene il rotolo della Rivelazione.

La messa delle 10:00 è presieduta dl patriarca di Venezia mentre quella delle 22:00 è svolta per celebrare la Compieta ovvero la preghiera della sera. Il giorno seguente vengono poi celebrate rispettivamente una messa alle 10:00 e un’altra alle 16:00 dopo le quali vengono eseguiti degli omaggi musicali alla Madonna.

Festa della Madonna della Salute – il programma in città

Il programma della Festa è ricco di eventi che ogni anno si susseguono riempiendo i giorni che vanno dal 18 al 21 novembre.

Si parte quindi con venerdì 18 novembre che vede il caratteristico taglio del nastro sul Ponte Votivo da parte del Patriarca Francesco Moraglia coadiuvato dalle autorità civili e militari.

Da sabato 19 a lunedì 21 novembre, Venezia ospiterà più di 29 posteggi per banchi e mercatini che venderanno i dolci più gustosi per grandi e piccoli. Gli articoli religiosi saranno venduti da mercatini dedicati e collocati in Campo della Salute e Campo San Gregorio. In Rio Terà dei Catecumeni invece ci saranno i mercatini adibiti alla vendita di gustose frittelle assieme alla frutta candita, caldarroste, giochi e palloncini.

Festa della Salute Venezia
Festa della Salute – Venezia

È immancabile domenica 20 novembre il pellegrinaggio dei giovani da Campo San Maurizio che inizierà alle 18:15 per poi attraversare il Ponte Votivo e terminare con l’affidamento alla Vergine non appena giusti alla Salute.

Oppurtunità per la Festa della Madonna della Salute

Come ogni anno la Collezione Peggy Guggenheim aprirà le sue porte in modo gratuito ai cittadini nei giorni del 20 e 21 novembre seppur su prenotazione. Negli stessi giorni è possibile visitare Punta della Dogana e Palazzo Grassi gratuitamente per i residenti e per gli studenti di atenei veneziani.

Le Gallerie dell’Accademia invece apriranno in misura straordinaria dalle 19:15 fino alle 22:15 nei giorni della Festa offrendo tutta la pittura del Seicento e del Settecento completamente restaurata. Ultimo ma non per importanza, è l’evento della Biennale di Venezia che in questi giorni offre ai turisti tutta la sua bellezza.

Specialità da assaggiare: la castradina veneziana

Tra le tradizioni più sentite c’è la degustazione della cosiddetta castradina in famiglia, ovvero una fetta di montone affumicato e stagionato con una zuppa alle foglie di verza. Sono caratteristici infatti gli innumerevoli banchetti organizzati dai veneziani nei quali è possibile degustare piatti tipici veneziani e dolciumi caratteristici. Seguono poi eventi benefici sparsi per tutta la città con cene e concerti a sfondo benefico organizzati per accogliere l’affluenza turistica che la Festa attrae.

Castradina di Venezia – foto di Andrea Scatti Vismara

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La storia della Festa della Madonna della Salute

Siamo a Venezia, nel 1630 ovvero in piena peste bubbonica. Gli abitanti di Venezia cercarono di rispondere al dilagare della malattia con quarantene per tutti i soggetti affetti da peste, cercando di delimitare le zone a più alto rischio. I lazzaretti, resi tanto famosi dal romanzo del Manzoni, erano popolati quindi da persone che trascorrevano i propri quaranta giorni di isolamento dagli altri.

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In questo clima, il Senato fece un voto alla Madonna della Salute cercando di ottenere una grazia che potesse fermare il dilagare della peste in città e ottenere cosi un po’ di pace. Per tale voto, fu costruita una basilica dalle magnifiche lavorazioni con lo scopo di affascinare cittadini e visitatori e istituire la festa in onore della Vergine. L’architetto scelto per la costruzione della basilica fu Baldassarre Longhena, che vinse il concorso con un progetto famoso per le sue parole:

Ho formato una chiesa in forma di rotonda opera d’invenzione nova, et non mai fabbricata ninna a Venetia opera molto degna et desiderata da molti … che Dio Benedetto m’ha prestato di farla in forma rotonda essendo in forma di Corona per esser dedicata a essa Vergine”.

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