Scoprire la Venezia segreta significa abbandonare le più affollate strade del centro cittadino ed esplorare quelle attrazioni un po’ nascoste che i turisti non conoscono e che solo i veri veneziani sanno consigliarti.
Questa guida è stata realizzata in collaborazione con dei veneziani e ti porterà a scoprire 15 tesori della Venezia segreta che ti permetteranno di vivere pienamente il fascino autentico della laguna. Puoi decidere di partire all’avventura e di esplorare a piedi la città oppure farti guidare da una guida turistica. Ci sono tour molto convenienti che abbiamo testato personalmente e ci hanno entusiasmato.
Venezia segreta – 15 luoghi nascosti o sottovalutati
1 – Itinerari segreti
Sotto le sale monumentali del Palazzo Ducale si nasconde l’altra faccia della Serenissima: corridoi stretti, porte minuscole, scale di servizio e, soprattutto, le celle dei Pozzi (umide, al piano terra) e quelle dei Piombi (sotto il tetto di piombo). Qui passavano gli imputati delle corti speciali della Repubblica, come il Consiglio dei Dieci e gli Inquisitori di Stato, che indagavano su spionaggio, complotti e reati contro lo Stato.
La visita degli Itinerari Segreti permette di vedere da vicino uffici, archivi, “stanze della tortura” documentate dalle fonti d’epoca e i passaggi riservati ai magistrati. L’accesso è solo con guida in piccoli gruppi, posti limitati e non è adatto a claustrofobici o a chi ha difficoltà motorie: conviene prenotare.
2 – Bocche di Leone & potere giudiziario
Le Bocche di Leone erano cassette di pietra per denunce riservate: una la trovi nel cortile del Palazzo Ducale. Attraverso la “bocca” si inserivano segnalazioni su frodi, sanità, costumi o abusi dei magistrati; in teoria dovevano essere firmate e circostanziate, con pene per i falsi.
Le denunce venivano smistate alle varie magistrature, mentre i casi di sicurezza dello Stato finivano al potentissimo Consiglio dei Dieci (con gli Inquisitori di Stato). Così Venezia esercitava un capillare controllo sociale, rapido e discreto: non semplice curiosità, ma uno degli ingranaggi chiave della giustizia della Serenissima. Tuttavia non era così difficile ricevere una segnalazione o una denuncia da nemici o avversari.
3 – Ghetto Ebraico & Museo Ebraico
Nel cuore di Cannaregio si conserva il più antico ghetto d’Europa (1516), un quartiere ancora vivo dove si affacciano le cinque storiche Scuole. Le Sinagoghe sono visitabili solo con le guide del Museo Ebraico, che porta il visitatore alla scoperta di tradizioni e culti antichissime.
Questo quartiere, oggi molto tranquillo e riservato, lontano dalle masse di turisti, una volta brulicava di vita seppure celava storie di repressione e segregazione di una comunità con secoli di storia.
4 – L’isola di San Michele
L’isola di San Michele è conosciuta per il suo cimitero monumentale in cui sono ospitate numerose tombe di personaggi illustri che per tutta la loro vita hanno amato Venezia.
Questo piccolo isolotto, sulla cui storia ha influito addirittura Napoleone Bonaparte, rientra nella nostra speciale lista di itinerari nella Venezia segreta non tanto per il cimitero ma per l’atmosfera che qui si respira. È un luogo di raccoglimento quindi regna il silenzio e una pace difficili da trovare nel centro storico.
5 – San Servolo – ex manicomio (Museo del Manicomio)
A pochi minuti da San Marco, l’isola di San Servolo custodisce una delle pagine più complesse della storia veneziana. Qui, nell’ex monastero, funzionò per secoli l’ospedale psichiatrico della Serenissima (attivo fino alla chiusura definitiva nel Novecento). Oggi gli spazi ospitano il Museo del Manicomio – La follia reclusa. È il luogo ideale per chi cerca “storie oscure reali”, radicate nella vita quotidiana della città.
Il museo espone cartelle cliniche, registri, corrispondenze, strumenti medici, camicie di forza, fotografie d’epoca e ambienti ricostruiti (tra cui l’antica farmacia e il laboratorio). I materiali permettono di capire come si viveva e come si curava dentro il manicomio veneziano, dal Sette-Ottocento fino alle riforme del XX secolo. L’isola è raggiungibile con il vaporetto linea 20 da San Zaccaria e la visita può essere abbinata a una passeggiata nel grande parco.
6 – I lazzaretti veneziani – le isole della peste
Ci troviamo su un’isola nel cuore della Laguna Nord, il Lazzaretto Nuovo racconta il sistema sanitario e di quarantena che rese la Serenissima un modello europeo nel controllo delle epidemie. Nel grande Tezon Grande – l’antica corderia – si conservano i celebri graffiti dei marinai: segni di bordo, nomi di comandanti, piante di stive e memorie di navigazione lasciate durante l’isolamento.
Insieme al vicino Lazzaretto Vecchio (dove gli scavi hanno restituito sepolture di appestati), compone le autentiche “isole della peste”: un luogo di straordinario valore storico e “crime” reale, tra archeologia, sanità pubblica e controllo dei traffici.
L’accesso avviene con visita guidata (in periodi e giornate dedicate, di norma primavera–autunno), con partenza/ritrovo indicati dal gestore e collegamenti in vaporetto dalla zona di Fondamente Nove verso le isole della laguna nord. Il percorso tocca il Tezon, le fortificazioni ottocentesche e i percorsi naturalistici. Per calendario, modalità e prenotazioni fai riferimento alle informazioni ufficiali dei Lazzaretti Veneziani (Lazzaretto Nuovo / Lazzaretto Vecchio).
7 – Ca’ Dario, il palazzo con la maledizione
È uno dei palazzi più affascinanti di questa nostra Venezia insolita e segreta. Grazie alla sua facciata in marmo policromo è facilmente riconoscibile ma solo in pochi conoscono il mistero che si cela dietro questo edificio.

Sembra che il palazzo sia maledetto e che chiunque acquisti l’edificio finisca prima in rovina per poi morire in modo violento. Il primo ad essere colpito da questa maledizione fu proprio il primo proprietario Giovanni Dario, ambasciatore della Serenissima a Costantinopoli. Dopo essersi trasferito in questo stupendo palazzo perse velocemente tutta la sua influenza politica, il genero subì un tracollo finanziario e sua figlia morì di crepacuore. Furono numerosi i proprietari che si alternarono nei secoli a morire poveri, a suicidarsi o addirittura ad essere assassinati.
La maledizione continua ancora oggi tanto che il tenore Mario del Monaco rinunciò a comprare il palazzo dopo un grave incidente d’auto, così come rinunciò anche Woody Allen quando venne a sapere della maledizione.
8 – Il ponte del Diavolo
Ci troviamo sulla piccola e tranquilla isola di Torcello, meta che consigliamo se state cercando un luogo diverso dai classici itinerari storico-artistici di Venezia. Qui sorge uno dei pochissimi ponti di Venezia in pietra non dotato di una balaustra. Quale mistero cela?

Durante la dominazione austriaca, una ragazza veneziana si innamorò di un ufficiale e la loro unione era osteggiata dalle famiglie. Durante un’operazione bellica, il ragazzo venne ucciso e la ragazza disperata ricorse all’aiuto di una strega.
Fu stretto un patto con il demonio che riportò in vita il giovane che poté continuare la sua vita con l’amata. La strega venne però uccisa prima di saldare il suo debito con il diavolo che per questa ragione, ogni 24 dicembre, si presenta sotto le spoglie di un gatto nero, proprio su quel ponte, con la speranza di riscuotere il suo debito.
Vuoi visitare la stupenda isola di Torcello? Ordina online i ticket per andata e ritorno – incluso nel costo anche la guida autorizzata e visita alle vetrerie di Murano.
9 – Isola di San Servolo
Fino alla fine degli anni ’70 dello scorso secolo, l’isola fu una storica sede monastica con il tempo destinata alle persone con problemi mentali. Il complesso, oggi restaurato, ospita il più grande parco di Venezia. Consigliamo una piacevole e tranquilla passeggiata in quello che in realtà poi si rivela una galleria a cielo aperto. È uno dei frammenti della Venezia meno nota ai turisti che vale la pena esplorare.

Non è difficile arrivare all’isola di San Servolo: siamo a pochi minuti di vaporetto numero 20 da Piazza San Marco.
10 – La cripta sommersa di San Zaccaria
Essendo una città sommersa, a Venezia ci sono pochissime cripte che sono visitabili. La cripta di San Zaccaria è una di queste e risale all’anno mille e in passato custodiva fino a 8 reliquie.

La vera particolarità è che a seguito dell’innalzamento del livello medio dell’acqua, la cripta è quasi sempre allagata. Quando il livello è piuttosto basso è possibile inoltrarsi all’interno e sfruttare un camminamento rialzato, regalando un gioco di riflessi che non ha eguali.
Il biglietto si paga direttamente sul posto e costa solo 2 euro. Decisamente ben spesi. A questo link le indicazioni per la mappa per raggiungere la chiesa.
Curiosità fotografiche
11 – Palazzo Tetta, l’edificio circondato dall’acqua
Si trova nel sestiere Castello ed è uno degli edifici più singolari e fotografati di Venezia. Palazzo Tetta sorge su un canale che ad un certo punto si divide in due. Questo genera un elemento architettonico a Venezia più unico che raro: un edificio circondato dall’acqua su tre lati.

Si tratta di un frammento della Venezia che i turisti non conoscono ma che consigliamo di ammirare. Per avere questo stesso punto di vista basta recarsi sul Ponte dei Conzafelzi.
12 – La Porta Blu
In una piccola calle laterale, poco battuta dai turisti e anche dal sole, a Venezia è nascosta agli occhi della maggior parte dei visitatori una stupenda porta di colore blu. Non appartiene ad un edificio famoso o non ha elementi che architettonicamente la rendono più interessante delle altre, se non per la tipologia che ricorda molto lo stile gotico e bizantino.

Si trova nel sestiere Castello, vicino la centralissima Piazza San Marco ed è diventata di recente molto famosa grazie ad Instagram. Perché è così fotografata? Per l’ambientazione e per questo lungo vicolo che conduce a questa antica quanto splendida porta blu.
A questo link le indicazioni con la mappa per arrivarci.
Cosa vedere a Venezia di insolito?
Se vuoi uscire dai percorsi affollati, punta su: Itinerari Segreti del Palazzo Ducale (Pozzi & Piombi), le Bocche di Leone nel cortile del Ducale, il Ghetto Ebraico con le sinagoghe storiche, i Lazzaretti della peste (Nuovo e Vecchio), la cripta sommersa di San Zaccaria e luoghi “maledetti” come Ca’ Dario.
Dove si trovano i “Pozzi” e i “Piombi” e come si visitano?
Sono negli Itinerari Segreti del Palazzo Ducale. L’accesso è solo con guida in piccoli gruppi, posti limitati, scale ripide e passaggi stretti: conviene prenotare in anticipo.
Si può visitare il Lazzaretto Nuovo? In quali periodi?
Sì: il Lazzaretto Nuovo apre con visite guidate periodiche (di norma primavera-autunno). Il percorso tocca il Tezon Grande con i graffiti dei marinai, fortificazioni e sentieri naturalistici.



Articolo interessante! Assurdo come a Venezia l’occhio non riposi mai: ogni angolo, ogni calle, nasconde sorprese che non sempre riesci a cogliere. Bisogna veramente esplorare senza avere la paura di perdersi perché le sorprese ti attendono quando meno te l’aspetti