Ponte Calatrava Venezia, il Ponte della Costituzione

Il Ponte della Costituzione di Venezia, chiamato anche Ponte Calatrava o Quarto Ponte sul Canal Grande, è il nuovo collegamento pedonale tra la stazione ferroviaria Santa Lucia e Piazzale Roma. Inaugurato l’11 settembre 2008 e progettato dall’architetto Santiago Calatrava, la sua realizzazione ha suscitato non poche polemiche.

In questa piccola guida, vedremo tutte informazioni relative al Ponte Calatrava di Venezia con diverse curiosità poco conosciute ai turisti e non riportate nei vari manuali.

Ponte Calatrava Venezia
Giro in Gondola sul Canal Grande
Panorama esclusivo – mini crociera con commento – Cancellazione gratuita fino a 24 ore prima

da 33,00 € a persona

Prenota ora

Il Ponte della Costituzione in numeri

  • Lunghezza della campata: 81 metri
  • Larghezza massima del ponte: 9,38 metri
  • Inaugurazione: 11 settembre 2008
  • Nome del progettista: Santiago Calatrava
  • Materiali: acciaio, vetro e pietra d’Istria
Foto Ponte della Costituzione
Foto Ponte della Costituzione – di Frank Müller

Ponte di Calatrava Venezia, architettura ed estetica

L’architetto spagnolo ha ripreso nel progetto iniziale la concezione secondo la quale il mondo si rivela attraverso delle linee curve e sinuose. Una sfida alla gravità e alle forme moderne del ‘900.

Il Ponte di Calatrava è costituito sostanzialmente da una linea flessa, con un’idea di leggerezza, morbidezza e trasparenza. La struttura inferiore di sostegno, inoltre, ricorda chiaramente la spina di un pesce.

Ponte Calatrava VeneziaP
La forma a spina di pesce vista dal basso – Foto di Jared Boduch

74 costole in acciaio sono l’elemento più vistoso di una struttura in realtà molto complessa. Oltre all’arco centrale, sono presenti due archi laterali e due inferiori che portano il peso della struttura e contribuiscono a darle stabilità.

CURIOSITÀ
Gli antichi cristiani ritenevano la forma del pesce sacra. Nel greco antico le iniziali di “Gesu Cristo figlio di Dio Salvatore” formano proprio la parola “pesce”. Tratto dal Civitate Dei di Sant’Agostino.

Perché il simbolo del pesce?

Più che riportarci nell’antica dimensione di Cristianità, questo ponte di vetro e acciaio ha questa forma per richiamare alla concezione del tempo. Ogni essere vivente si è evoluto partendo dalla forma primordiale acquatica, un passaggio da organico a inorganico, tra inerzia e possibilità di evoluzione.

Come si chiama il Ponte della Costituzione?

Durante i lavori di realizzazione, il ponte veniva chiamato Quarto Ponte, perché di fatto era il quarto ponte a consentire l’attraversamento del Canal Grande. Il Sindaco di Venezia del 2008, Massimo Cacciari, propose di chiamare questa nuova struttura come Ponte della Costituzione, per onorare la nostra carta costituzionale. L’alternativa proposta era Ponte della Zirada, perché la struttura sorge in quella curva del canale che nel dialetto veneto viene chiamata “zirada”.

Il consiglio comunale approvò il nome Ponte della Costituzione, ma ciò nonostante i veneziani ancora oggi si riferiscono a questa opera di architettura e ingegneria con il nome di Ponte di Calatrava.

La storia tutta italiana del Ponte Calatrava

Il progetto del ponte fu regalato alla città nel 1997 e l’idea era quella di unire l’area della Stazione Ferroviaria Santa Lucia con Piazzale Roma. I lavori però partirono solo nel 2003 e nel progetto iniziale doveva essere sufficiente 1 anno e mezzo per il suo completamento. Serviranno invece circa 6 anni.

L’importo iniziale previsto per la realizzazione dell’opera era di 6,7 milioni di euro, ma il costo reale supera gli 11 milioni, a cui va aggiunta l’ovovia.

Ci sono stati processi e non sono mancate le polemiche: progetto incompleto, materiali stimati insufficienti, una possibile instabilità dell’opera iniziale, il non rispetto delle norme di accessibilità per i portatori di handicap, la scivolosità della pavimentazione, …

Alla fine il Ponte della Costituzione di Venezia è stato inaugurato l’11 settembre 2008.

Rispetto agli altri tre ponti sul Canal Grande, nonostante sia il più giovane di tutti, il Ponte della Costituzione è quello che preoccupa di più e che necessita di costi di manutenzione annuali maggiori.

Accessibilità e Ovovia

Il ponte, nel suo progetto iniziale, rappresentava una barriera architettonica insormontabile per i portatori di handicap o per gli anziani con difficoltà a spostarsi camminando. Per questa ragione fu decisa la realizzazione di un’ovovia che doveva superare quest’ostacolo permettendo a chiunque di superare il Canal Grande in circa 7 minuti.

Un progetto nato fallimentare già in partenza. Doveva costare 1,1 milioni di euro, ma alla fine per questa cabina motorizzata semitrasparente sono stati spesi 1,8 milioni di euro (quindi circa il 60% in più). Una volta completata, non è entrata mai in servizio e nel 2020, l’ovovia è stata smantellata ed è sparita dalla struttura.

Il sindaco del 2020 commenta con: “Rimuoviamo uno dei simboli dello spreco di risorse pubbliche”

I gradini in vetro? Troppo scivolosi

Una delle lamentele maggiori di chi utilizza il Ponte della Costituzione quotidianamente è la difficoltà a percorrerlo: l’altezza dei gradini è irregolare e ciò costringe chi cammina a cambiare continuamente passo, con il rischio di inciampare o scivolare.

I gradini in vetro, nonostante avessero subito dei trattamenti specifici, si sono rivelati troppo scivolosi. A lamentarsi sono stati soprattutto i veneziani che lo hanno rinominato come “il ponte dei caduti“. Troppa la gente che cade, troppe le cause di risarcimento, quindi il comune di Venezia ha deciso di sostituire i gradini in vetro con la trachite, una pietra dei vicini colli euganei.

La rottura dei gradini, ognuno costa più di 4 mila euro!

Le persone che attraversano questo ponte generalmente ne utilizzano la parte laterale, utilizzando quindi la parte dei gradini in vetro e non quella centrale in trachite e i continui urti con trolley e valigie provoca spaccature e rotture.

Sostituire un solo gradino del Ponte di Calatrava costa circa 4.500 euro e dall’inaugurazione ad oggi se ne sono già rotti tantissimi. Perché costano così tanto? Perché si tratta di un vetro speciale sottoposto ad un trattamento che dovrebbe impedire lo scivolamento. La sostituzione di tutti i gradini costa al comune circa 500 mila euro.

Cosa vedere nei dintorni

A pochi passi dalla stazione centrale di Venezia Santa Lucia è possibile ammirare la stupenda chiesa con la cupola di Santa Maria di Nazareth con il caratteristico Ponte degli Scalzi (uno dei quattro ponti). Poco lontano consigliamo una passeggiata nell’affascinante Ghetto Ebraico di Venezia e di perderti tra le sue piccole botteghe artigianali.

Scopri i ponti più caratteristici di Venezia

Commenta anche tu questa esperienza